Visita Daunia rurale | Apricena
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Apricena

APRICENA

Apricena è conosciuta in tutto il mondo per essere la città del marmo e della pietra. Di particolare interesse, infatti, sono le cave del marmo, in cui è possibili scoprire i segreti dell’estrazione e della lavorazione di questa pregiatissima pietra. Il casale, sorto nell’VIII secolo e noto come “Precina” o “Percina”, deve l’intitolazione attuale ad una cena offerta da Federico II a base di cinghiale (Apercoena=cena del cinghiale).

DA VEDERE

Palazzo Baronale
Il Palazzo Baronale, edificato sui resti del Castello di Federico II, è stato gravemente danneggiato da alcuni sismi. E’ caratterizzato in particolare da un torrione cilindrico che delimita un ampio cortile interno. E’ stato edificato nel 1658 da un signore feudale, il marchese Scipione Brancia, sui resti dell’edificio castellare (la domus) di età federiciana, semidiroccato anche a causa del terremoto del 1627. La famiglia dei Brancia – subentrata nei secoli a quelle degli Attendolis, Gonzaga, Del Sangro, Carafa – era entrata in possesso di Apricena con il marchese Filippo (più tardi insignito del titolo di principe di Casalmaggiore), dietro versamento di 38.000 ducati. Dell’edificio svevo rimangono labili tracce, tra cui è solitamente segnalata una bifora posta sul torrione cilindrico di nord-ovest.
Chiesa Madre dei Santi Martino e Lucia
La Chiesa Matrice dei Santi Martino e Lucia, di antiche origini, conserva al suo interno le statue dei Patroni e dell’Immacolata e tele restaurate della Madonna del Rosario e delle Grazie di San Nicola e dell’Assunta. Il terribile terremoto del 1627 rase al suolo il piccolo borgo medioevale non risparmiando le costruzioni religiose tra cui le chiese di S. Martino e di S. Lucia. I superstiti si riunirono nella cappella di S. Rocco fuori le mura, per le necessità di culto. La nuova chiesa, della quale si era salvato il campanile nella sua interezza, fu edificata nel 1628 con il contributo degli apricenesi sui ruderi della parrocchia di Santa Lucia. Al primitivo titolo fu unito quello di San Martino.
Castel Pagano
I resti di Castel Pagano, costruito dai Normanni e distrutto nel corso dei secoli, faceva parte di un borgo la cui origine è incerta. La posizione elevata, ottima all’epoca per controllare il territorio sottostante, permette una vista stupenda verso il Gargano e i monti del Molise da una parte e su tutto il Tavoliere dall’altra. L’area archeologica comprende il rinvenimento di una chiesa rupestre, resti di antiche abitazioni e una necropoli risalente a un periodo compreso tra il XIII e il XIV secolo d.c. L’area è divenuta il Parco archeologico di Castel Pagano.
Palazzo Paolicelli (Museo Mediateca Federiciana…)
Palazzo Paolicelli, ribattezzato come “Palazzo della cultura”, è un polo culturale che comprende il Museo Civico, la Biblioteca Comunale, l’Archivio storico e la Mediateca dedicata alla figura di Federico II, un Museo tematico sul Medioevo e la figura dell’Imperatore.

APPUNTAMENTI

Maggio
L’ultima domenica di maggio si svolge la festa patronale dedicata a Maria Santissima dell’Incoronata, con diverse solenni processioni della statua per le vie del paese dove, al passaggio della Vergine, vengonp accese batterie pirotecniche.

CONTATTI

Comune: www.comune.apricena.fg.it
Corso Generale Torelli, 59 – 71011
tel. 0882.646736
Pro Loco Apricena:
Via Roma, 92
tel. 0882.645086

Palazzo Paolicelli – Museo Civico Mediateca Federiciana:
Palazzo della Cultura – Piazza Federico II
tel. 0882.641875